FOSSIL CUP: intervista a Mister Dall'Aglio al termine della finale.

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Gli Allievi della Piccardo Traversetolo, alla prima partecipazione alla Fossil, hanno centrato la qualificazione alla finalissima. Un po’ di sfortuna e la lotteria dei rigori hanno impedito ai gialloneri di sollevare il trofeo più ambito alla prima occasione utile. Ciò nonostante, i ragazzi di Mister Dall’Aglio si sono resi protagonisti di una cavalcata memorabile, che celebriamo con lo stesso allenatore parmigiano, rapito telefonicamente mentre la premiazione era ancora in pieno svolgimento.

Piccolo prologo: cosa c’è di Mister Righelli in questo secondo posto in Fossil?

Tanto. Enrico ha fatto un grande inizio di stagione e un superlativo lavoro nella fase centrale dell’anno, io – se posso – ho dato un piccolo apporto nel tempo che mi è stato concesso. Ogni allenatore porta qualcosa di nuovo alla squadra che trova. La mia fortuna è stata quella di approcciarmi ad una squadra con ottimi giocatori e bravi ragazzi.

Un racconto della finale vista dalla panchina Mister?

Abbiamo giocato un ottimo primo tempo, marchiandolo coi nostri colori. Ci sono capitate due splendide punizioni, sulle quali siamo sempre molto pericolosi. Potevamo chiudere in vantaggio una prima frazione giocata in maniera molto ordinata e precisa, senza rischiare alcunché. La squadra è stata molto corta e aggressiva nonostante la bontà dell’avversario. Il Sasso Marconi ha trovato in noi un avversario ostico, difficile da affrontare. Loro hanno reagito nei primi dieci minuti della ripresa, ma abbiamo contenuto al meglio la sfuriata. La partita è tornata presto in equilibrio e il nostro portiere ha passato sonni tranquilli. Un’altra punizione al veleno di Orlandini ha dato l’illusione del gol. In una ripartenza ci siamo resi di nuovo minacciosi senza finalizzare. La sconfitta ai rigori brucia, ma onore ai ragazzi che hanno raggiunto la finale. Sono orgoglioso di aver dato il mio piccolo contributo. Fossimo nella boxe, ai punti avremmo vinto. Onore ad una grande squadra che ci ha battuto solo ai calci di rigore.

I rigori danno e tolgono, sono una lotteria. Dopo le vittorie dal dischetto ai quarti e in semifinale, si sente di dire che è giusto così?

Mi pare che anche loro abbiano vinto la semifinale ai rigori. Stasera hanno sbagliato due nostri rigoristi, nella semifinale eravamo forse con meno tiratori esperti ma abbiamo vinto: è davvero una lotteria impronosticabile. Non si deve incolpare nessuno e guardare avanti.

Conosci questi ragazzi da pochi mesi: quali sono state le cose belle apprese da questo gruppo?

Partendo, come detto, da solidissime basi, ho portato quelle che sono un po’ le caratteristiche di ogni mia squadra anche a questo gruppo. Siamo migliorati nella fase difensiva, nel tenere la squadra corta, nelle marcature, nell’attenzione generale senza palla pur mantenendo i ritmi alti.

Quali giocatori hai visto particolarmente migliorati in questo periodo?

Ho visto davvero tanti ragazzi comportarsi bene in questi mesi. Fare dei nomi è antipatico, se proprio te ne devo dire uno ti cito Laqraa, che sta interpretando il ruolo di esterno destro con grande diligenza e dinamismo. Da non sottovalutare è la sincronia con cui si muovono i quattro in mezzo al campo e la caparbia attenzione del pacchetto difensivo. Inoltre, penso di avere uno dei reparti offensivi migliori del torneo: la risposta, quindi, è: “Tutti”. Sono ragazzi-gioiello che l’anno prossimo faranno la fortuna della juniores della Piccardo Traversetolo.

Per quelle squadre che hai visto, ha vinto la più forte?

Abbiamo avuto il piacere di partecipare al torneo più importante della regione sfidando le migliori compagini della regione. Tra quarti col Mezzolara, semifinale col Castellarano e stasera col Sasso Marconi abbiamo faticato sempre. Direi che sì, il Sasso Marconi, pur non surclassandoci, è una degna vincitrice della Fossil.

 

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