Il commento di Pietro Padovani: 11^ giornata

Giovedì, dopo due partite abbiamo ritrovato la vittoria. Da qui si riparte e voglio rifarmi a due concetti espressi nelle interviste post-partita. L’entusiasmo chiamato in causa dal Mister Dall’Asta e il famigerato concetto di crescita ribadito da Luca Candio. L’entusiasmo e la  passione che il nostro presidente mette in ogni sua impresa, e che diventa un gioioso virus capace di contagiare personaggi fantastici e divertenti come Giuseppe Ferrari, Vittorio Bolondi, Mirco Bocchi, Carbognani, per citarne solo alcuni, tutte persone che spesso fanno delle rinunce  per far parte di un progetto, alla base del quale ci siete ovviamente voi giocatori  che avete le doti  per giocare a calcio. Questa passione e entusiasmo che coinvolge tutti noi e  che circonda voi giocatori, contagiando anche un come me, restio alle emozioni, non deve essere un onere né tanto meno un onore, dev’essere un dato di fatto, una cosa che esiste perché ci dà gioia essere parte di questo progetto. Questo entusiasmo non deve mai mancare e deve essere quella molla che ci permette di rifarci delle sconfitte. Le vittorie non ci glorificano e le sconfitte non ci mortificano, dopo le sconfitte non ci devono essere occhi chini ma sguardi determinati ad eliminare gli errori, sguardi fieri  che puntano l’orizzonte dei limiti da superare. Quello che  è fondamentale consiste nel mantenere questo entusiasmo sempre vivo, e  sapere che a noi basta vedervi lottare come avete spesso  fatto e che ci mettiate sempre la stessa passione e entusiasmo che ci mettiamo noi. Quando si è mossi tutti dalla stessa passione è più facile andare d’accordo, è più semplice creare legami forti, e creare, in quel lasso di tempo in cui si sta insieme, un ambiente famigliare e come una famiglia continuare a crescere. Questo è il vero scopo di quest’anno crescere tutti insieme e condividere tutti insieme la passione che ci muove, così facendo sono anche convinto che affronteremo più serenamente le sfide che ci attendono, e rimango altresì convinto che ci toglieremo parecchie soddisfazioni perché siamo anche una squadra forte tecnicamente e tecnicamente.
Domenica ospiteremo il Nibbiano che ha otto punti in classifica, ma la sua classifica non deve trarre in inganno, poiché ha perso solo con Correggese, Folgore e Agazzanese, squadre contro le quali abbiamo perso anche noi. La formazione piacentina è una squadra che ha pareggiato molto, ben equilibrata e che gioca un buon calcio e ci vorrà una grande prestazione per poterli battere. Bisognerà scendere in campo con la giusta determinazione e concentrazione; con quell'entusiasmo che ci spinge a fare nel miglior modo possibile le cose che amiamo e con la volontà di continuare a crescere che ci porta ad ottenere quei risultati che ci fanno stare bene con noi stessi e con chi condivide la stessa esperienza.
In conclusione mi piacerebbe consigliare anche una simpatica lettura. Anche se non sono un fan del genere “romanzo giallo” ho trovato molto piacevole la lettura del romanzo di Montalban “Il centroavanti è stato assassinato verso sera” che ha come sfondo il mondo del calcio sia professionista che dilettantistico, romanzo che si svolge nella Barcellona sconvolta dai lavori e dalle speculazioni edilizie per i Giochi olimpici del 1992.
Augurandovi un buon venerdì, anche se poi l’articolo verrà pubblicato di sabato e voi probabilmente lo leggerete di domenica, quindi a questo punto buon week end, vi saluto con un sonetto.


Cantami o Steve del candido terzino
l’ira furente che lutti e flagelli
indusse all’avverso fortino
servendo assist ai prodi fratelli.

Dimmi di Dallaglio il calcio divino
che in incubo tramutò i sogni belli
della nemica stirpe, cosi che supino
il nemico s’inchinò ai nostri vessilli

Ora che vittoria ritrovammo, non basta
impavidi saremo, maestosi e fieri
nutrendoci del consiglio di Dall’asta
le ferite passate ci fanno feroci guerrieri.
Lasciate ogni speranza o voi che entrate
Che al Tesauri siamo belve affamate

via Delia 1, 43029 Traversetolo (PR) - P.IVA: 02805210347