Il commento di Pietro Padovani: 7^ giornata

Da Colorno deve iniziare il nostro campionato dal punto di vista dei punti ottenuti, e continuare un percorso di crescita che ci deve portare nel girone di ritorno a battere chi ci ha battuto.

Così è stato, due vittorie contro due squadre forti (Colorno e Felino), adoro quando mi date retta. Scherzi a parte, abbiamo ottenuto due bellissime vittorie: la prima delle quali ci ha consegnato la prima vittoria in trasferta, mentre la seconda ha ripristinato la legge del Tesauri. Due grandi vittorie conseguite con cuore, testa, sagacia tattica e con sprazzi di gran calcio.

Domenica scorsa abbiamo ottenuto una grande vittoria. Una grande vittoria perché conseguita con una prova più che convincente, sia sul piano del gioco che sul piano della concentrazione e cattiveria agonistica. Grande perché è avvenuta con una rimonta (la prima) e con una formazione rimaneggiata, su questo punto mi soffermo per ribadire un concetto: facciamo bene a non rifugiarci dietro le assenze quando si perde, poiché la partita contro il Felino ha dimostrato che tutti i giocatori di una rosa sono fondamentali e che con la sua tranquillità e dedizione mister Dall’Asta sa dare la giusta collocazione e importanza a tutti i ragazzi. Domenica ho visto una squadra determinata a vincere, una squadra con tutti i giocatori in campo (dagli undici iniziali ai subentrati) desiderosi di imporsi sugli avversari sia sul piano tecnico che fisico. Una squadra che ha giocato da squadra con tutti gli elementi coinvolti consapevoli che per vincere bisogna essere undici giocatori affamati di vittoria e desiderosi di sacrificarsi e aiutarsi per raggiungere l’obiettivo finale dei tre punti. Colorno e Felino sono state due grandi vittorie, e ora che ci siamo rimessi in carreggiata arriva un’altra sfida (ricordiamoci sempre per aspera ad astra): la continuità. Infatti, se alle ultime due prestazioni non si da continuità, queste diventano poca cosa. Come abbiamo sempre detto una sconfitta non ci mortifica e una vittoria non ci glorifica, il nostro obbiettivo è crescere e se è possibile crescere a dismisura. Diciamo che ci siamo appena svegliati, ora bisogna decidere se esistere o essere. Per esistere basta poco, basta svegliarsi e farsi scivolare la vita addosso, accontentarsi e optare per l’idea che poco dipende da noi e che si sta già facendo il massimo. Per essere, e in questo caso noi intendiamo l’essere una squadra forte, bisogna volerlo e dimostrarlo. Non basta il talento, il talento può bastare per esistere, non per essere forti o i più forti. Il talento è la base, quella dote quasi innata, ma  senza quella giusta determinazione ad allenarlo e migliorarlo non porta troppo lontano. Sono convinto che siamo una squadra formata da giocatori forti ma per essere realmente forti bisogna continuare a crescere, bisogna continuare sulla strada che domenica scorsa abbiamo cominciato a tracciare. Disponibilità ad aiutarsi, voglia di sradicare il pallone dai piedi degli avversari, di rincorre l’avversario per non dargli il tempo di fare la giocata che vorrebbe, avventarsi su ogni pallone vagante. Per poter dire che siamo forti bisogna fare di tutto per essere forti. Ai nostri avversari non va concesso un centimetro, la riconquista della palla è fondamentale per poter dimostrare la nostra forza con la palla fra i piedi.

Alla fine del girone di andata mancano ancora 11 partite, nove di queste partite le giocheremo contro squadre che in classifica ci sono dietro, ma questo non ci deve interessare, non importa quanti punti in classifica abbiano i nostri avversari quello che importa dev’essere che per pensare di essere più forti di loro bisogna batterli, tutto dipende da noi, dalla nostra voglia e dalla nostra determinazione nel dimostrare e dimostrarci che siamo più forti.

Ho ancora davanti agli occhi la prima partita con la Folgore Rubiera, una partita nella quale i nostri avversari hanno dimostrato di essere più forti perché glielo abbiamo concesso noi, una partita che abbiamo perso contro avversari che erano alla nostra portata, questo non dovrà più accadere. Cito la partita con la Folgore Rubiera perché sono primi in classifica con 13 punti e francamente quei 7 punti di differenza io sul campo non li ho visti.

Domenica ci aspetta il Pallavicino che in classifica ha 2 punti, attenzione però a non farsi ingannare dalla classifica, perché è una squadra che ha dato filo da torcere a Correggese e Fiorano (entrambe davanti a noi) e che nelle ultime due partite disputate ha ottenuto i due pareggi che rappresentano la sua attuale classifica, quindi proprio come noi vengono da due risultati positivi e saranno con il morale alto e motivati ad ottenere la prima vittoria.

Siamo noi i padroni del nostro destino, dalla nostra volontà di “essere” dipenderà il risultato di domenica prossima… Dopo queste due belle vittorie gli avversari inizieranno a temerci perché sanno che siamo una squadra forte, a noi spetta il compito di dimostrarlo ogni domenica affrontando qualunque squadra sempre con la stessa determinazione e volontà di vincere. FORZA PICCARDO!!!!

 

                                                                                                                Pietro Padovani

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