Il commento di Pietro Padovani: 8^ giornata

Lasciate ogni speranza o voi che entrate”. Nelle ultime tre partite ci siamo rimessi in carreggiata con tre belle vittorie, 6 goal fatti e solo uno subito, ma il cammino della continuità è un cammino lungo che non può prescindere dal fatto che il Tesauri deve essere la porta dell’inferno per i nostri avversari. Il cammino della continuità è lungo, ma percorribile e lo dico perché vedendovi giocare mi sembra di poter tranquillamente affermare che questa squadra mi è sembrata, a tratti, devastante, assolutamente dominatrice del gioco. C’è ancora da migliorare, soprattutto mi pare di poter dire che bisogna migliorare nell’approccio alla gara, evitare le false partenze e regalare la prima mezz’ora agli avversari. Infatti, se andiamo a vedere le partite già giocate dei 7 goal presi finora, ben 6 li abbiamo presi nel primo tempo e più specificamente nella prima mezz’ora; e anche domenica scorsa, pur non subendo goal il primo tempo è stato giocato nettamente al di sotto delle nostre possibilità. Dico questo perché soprattutto in casa ai nostri avversari dobbiamo dimostrare fin da subito che abbiamo più voglia di vincere, dobbiamo da subito imporre il nostro gioco fatto di possesso palla e improvvise verticalizzazioni, non dobbiamo aspettare o adeguarci agli avversari, anche perché abbiamo visto che in questo campionato  rimontare  è tutt’altro che facile, quindi passare in vantaggio risulta essere spesso determinante per il conseguimento della vittoria finale, e noi vogliamo e dobbiamo continuare a vincere. Vogliamo perché son convinto che siamo una squadra che può  guardare molto in alto, dobbiamo perché abbiamo già perso troppi punti. Domenica soprattutto dobbiamo aver tante motivazioni in più per entrare in campo determinati fin da subito a vincere; la prima è senz’altro quella di rendere il Tesauri una fortezza inespugnabile per far si che il nostro pubblico abbia sempre più voglia di assistere alle nostre partite e trascinare sempre più gente allo stadio. La seconda motivazione riguarda il fatto che domenica giochiamo contro il Fiorano, una squadra che ci precede in classifica e che battendolo potremmo scavalcare proseguendo così la nostra scalata verso le zone alte della classifica. Il Fiorano è una squadra che non perde da sei partite, la sua unica sconfitta risale infatti alla trasferta di Colorno nella prima partita di campionato. Quindi senz’altro andremo ad incontrare una squadra con il morale alto, che probabilmente se la giocherà a viso aperto e motivata a dimostrare che la sua posizione in classifica non è dettata da una casualità. La partita di domenica sarà un altro banco di prova importante, dopo le tre vittorie consecutive dovrà essere la partita delle conferme. Sarà la partita in cui dovremo dimostrare di aver raggiunto una certa maturità, di saper crescere in qualità di partita in partita e di saper veleggiare con armonia nella consapevolezza della nostra forza. La terza motivazione è una mia intuizione, che se mi è permesso dirla consiste nel fatto che se continuiamo questo percorso di crescita, sia individuale che di squadra, non saremo tanto distanti dalle prime due squadre del campionato alla fine del girone di andata. Avendo già affrontato Rubiera e Correggese sarà difficile recuperare molti punti nei loro confronti, ma sono persuaso che se continuiamo così possiamo tranquillamente chiudere il girone di andata come terza forza del campionato, almeno io ci credo, sono convinto che dipenda più da noi che dai nostri avversari.

Concludendo mi rifaccio al pre-partita della settimana scorsa, nel quale ho voluto insistere un po’ filosofeggiando sulla differenza tra esistere ed essere, a conferma di quanto scritto e per dimostrarvi che il vostro addetto stampa non è un folle, oggi vi cito la frase che in settimana Silvio Berlusconi ha voluto dire ai suoi giocatori del Monza. Ricordando loro di aver frequentato alcuni pre-partita di una certa importanza ha voluto ricordare ai giocatori del Monza il discorso che faceva nello spogliatoio del Milan, discorso che chiudeva così:

Ricordatevi che chi ci crede combatte. Chi ci crede supera tutti gli ostacoli. Chi ci crede vince. Quindi, credeteci, andate in campo e vincete con almeno tre gol di scarto”.

 

                                                                                                                Pietro Padovani

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